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Tenebre Sonorizzazione Live – Parma 23/11/2019 –

Tenebre film di Dario Argento del 1982, colonna sonora molto particolare per la band : i Goblin, infatti, orfani dello straordinario batterista Agostino Marangolo, impegnato altrove, decidono di non sostituirlo, firmando la soundtrack solamente coi loro cognomi (Simonetti-Pignatelli-Morante) realizzano un lavoro completamente elettronico, chiamando il solo Walter Martino a suonare i timpani e utilizzando per il resto dell’album per la prima volta la batteria elettronica, nè nasce  un album atipico, ma comunque di ottimo livello, dove spiccano la title track Tenebre ed i brani Lesbo e Flashing, Il disco ottiene ottimi risultati di vendita ed ha successo anche nelle discoteche, in quanto il brano trainante è anche un ottimo pezzo disco-anni 80.

Tenebre Sonorizzazione

Sabato 23 Novembre, mi sono recato al circolo ricreativo Mù di Parma, in occasione del festival dedicato all’horror, dove sono di scena i Claudio Simonetti’s Goblin, che sonorizzano per la prima volta in assoluto in  Italia il film Tenebre, precedentemente questo tipo di spettacolo lo avevano proposto ad Ottobre in Giappone.

Un’occasione imperdibile, creando molta curiosità nel vedere come i Claudio Simonetti’s Goblin, che hanno una formazione più virata verso il metal, approcceranno questa sonorizzazione, che segue le precedenti esperienze di Profondo Rosso, Suspiria e Zombi.

Il palco del locale è molto ben allestito, e ci sono cinque schermi, posizionati in punti diversi, dove poter vedere agevolmente il film, lo spettacolo è davvero emozionante, il modo in cui i musicisti hanno cercato di riprodurre le sonorità tipiche degli anni 80 senza snaturarle è molto efficace e piacevole, devo dire che è stata una delle loro sonorizzazioni più riuscite, ed anche se in un paio di momenti, per questioni pratiche, non vengono eseguiti certi passaggi (sostituiti da altri brani della colonna sonora), gli accorgimenti risultano comunque molto funzionali alla riuscita finale.

I brani che sono stati eseguiti dal vivo durante la proiezione in diretta sono stati : Tenebre, già inserita nella scaletta viene eseguita da anni in concerto, per cui la conosciamo già, ed è, diciamo, il brano meno atteso.

Flashing, invece viene eseguita per la prima volta dal vivo, ed il risultato è davvero fantastico : se nel brano originale erano le tastiere a farla da padrone, in questa versione eseguita con la band al completo, spicca notevolmente il basso suonato da Cecilia Nappo, che rende il brano decisamente più potente ed intrigante.

Ottimo è il risultato su Gemini, dove è sempre il basso a farla da padrone, in un bellissimo duetto con la batteria.

Altra chicca, soprattutto per gli amanti dei brani “minori” e delle versioni alternative, è l’esecuzione delle varie reprise dei temi principali, come Tenebre Reprise, Waiting Death ed i già citati Gemini e Flashing : qua si ha proprio l’impressione di ascoltare della musica nuova di zecca, non perché le versioni  siano stravolte rispetto agli originali, ma perché l’ascoltatore sente dei temi noti che già conosce ma in versione del tutto particolare; se a questo si aggiunge che la colonna sonora di Tenebre è un po’ meno nota ed internazionale di quelle di Profondo rosso, Suspiria e Zombi, e che nei dischi appena citati c’è più varietà tra le composizioni, per cui in questa si tende a ricordare solo i 2-3 temi principali, allora si capisce perché l’esecuzione dal vivo di questa soundtrack evoca una freschezza ed una particolarità tutta sua.

 

 

Alla fine della proiezione, i Claudio Simonetti’s Goblin sono risaliti sul palco eseguendo un mini greatest hits : Brian Zero One, Demon, Zombi, Zaratozom, The Devil Is Back, Suspiria e Profondo rosso.

In questa occasione vengono presentati Brain zero one e The devil is back, dal nuovo album appena uscito, due ottimi brani (anche se il mio preferito del nuovo lavoro è  Revenge, secondo me un capolavoro assoluto) caratterizzati dal basso e dal massiccio (ma mai fastidioso )  uso di tastiere.

Un’ultima menzione per i nuovi arrivi : veramente brava la bassista Cecilia Nappo (ormai perfettamente inserita nel gruppo già da qualche tempo) , ed ottimo anche l’ultimo arrivato, il batterista Federico Maragoni : sempre carico e pieno di energia , molto bravo tecnicamente (davvero veloce in alcuni passaggi), ma soprattutto con un sound adatto a questo tipo di musica : il suo ingresso è stato sicuramente il salto di qualità che serviva alla band, in quanto è andato a coprire quelle che prima erano i principali punti deboli e le lacune della band !

Terra di Goblin ringrazia vivamente il suo inviato speciale Marco Bertuzzi, per la recensione dello show e per le bellissime riprese audio e video della sonorizzazione.