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PUPI OGGIANO

Pupi Oggiano

Terra di Goblin ha incontrato Pupi Oggiano, regista e musicista, autore del film ” La Paura Trema Contro “, ci facciamo raccontare come è nata, in anteprima assoluta, la colonna sonora del suo primo film.

Pupi Oggiano

TG: A che età è nata la passione per la musica e quali erano i tuoi gruppi preferiti ?

PO: E’ nata prestissimo. Era il 1978 quando ebbi tra le mani il mio primo 45 giri, quello della mitica Sultans of Swing dei Dire Straits, il loro lavoro d’esordio.  Avevo 6 anni e conservo ancora quel mitico disco. Andando indietro di tre anni, i ricordi di amici e parenti , si soffermano sulla mia ossessione di canticchiare Yuppi Du di Celentano. Lì ne avevo tre di anni. I cartoni animati arrivarono dopo…per dire! (ride)

TG: Quali strumenti hai iniziato a suonare ?

PO: Ho iniziato quasi in contemporanea Batteria e Chitarra. Ma la mia propensione a scrivere brani ha fatto oscillare la bilancia verso quest’ultima in modo definitivo. Continuo a comporre sulla chitarra le mie partiture. Che siano canzoni o musiche strumentali.

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TG: Hai sempre avuto l’aspirazione di cantare ?

PO: Assolutamente no. Il mio obiettivo era quello di scrivere canzoni. Nelle prime Band in cui militavo suonavo la chitarra ritmica ma l’essere l’autore dei brani che andavamo ad eseguire era per me la soddisfazione maggiore.

TG: Parlaci dei tuoi primi gruppi in cui hai suonato e che tipo di musica facevate ?

PO: Ho fondato due Band i “Tocco Fuggente” e i “Cubica3”, esperienze importanti e formative. Con entrambe ho fatto innumerevoli concerti e realizzato dischi. Il genere è sempre stato Rock, con venature Prog con i TF, erano gli anni 90,  e un po’ più Hard con i Cubica3 nei successivi anni 2000. Brani rigorosamente inediti di cui ero l’autore.

Pupi Oggiano

 

TG: I ricordi più belli dei concerti da spettatore e da artista?

PO: Sono diversi i momenti da “mano sul cuore”  Ho avuto il piacere di salire sul palco al Palasport di Torino (quando ancora si chiamava così),  Il Palladium di Roma, il Mitico Hiroshima Mon Amour sempre di Torino e tanti altri. Palchi importanti in strutture mitiche in cui, rovesciando la prospettiva, e qui rispondo alla tua seconda domanda, ho assistito a live vivificanti di autentici miti: Deep Purple, Iron Maiden, Jethro Tull, Tears For Fears, tanto per citarne alcuni. Se devo però risponderti in maniera “totale” penso che il live dei già citati Dire Straits al Forum di Assago nel loro ultimo Tour, Springsteen a San Siro che suonò per  4 ore, la reunion dei Duran Duran nel 2004 in formazione originale dopo i fasti degli anni 80 e i Kiss di nuovo col “trucco”, siano i miei top live. E tralascio Police, Floyd e i la trentina di concerti di Vasco e Zero, che adoro, che sono eventi a sè! Domanda troppo difficile (ride).

Pupi Oggiano

TG: Sei un grande fan ed appassionato dei Goblin, quando li hai conosciuti?

PO: Li adoro. Musicalmente nei film di Dario Argento, operazione che mi portò in seguito ad acquistare ogni loro lavoro. Personalmente conobbi prima Claudio in occasione di un documentario sul Cinema di Dario Argento dal titolo “Torino d’Argento”. Insieme ad Enrico Pagliara,con il quale realizzai il lavoro, contattammo Claudio per un’intervista da farsi nel suo Studio di Registrazione. Il documentario vinse il ToHorror Film Festival e fu evento speciale al Torino Film Festival e al Joe d’Amato Film Festival di Livorno! Era il 2006. L’anno successivo fu la volta di altri due documentari; il primo sui Daemonia dal titolo “Planet Daemonia” sull’allora Band di Claudio in cui militavano Titta Tani, Bruno Previtali e Federico Amorosi e il secondo A COME ARGENTO sul Cinema Argentiano su cui montammo un’altro bel contributo del Maestro Simonetti. Successivamente conobbi Fabio Pignatelli e Massimo Morante durante la presentazione della biografia sui Goblin scritta da Giovanni Aloisio al Cinema Trevi di Roma. Poi fu la volta di Agostino Marangolo, Maurizio Guarini, Aidan Zammit e tutti gli altri componenti delle vari formazioni Gobliniane, durante i numerosi live a cui ho partecipato.

TG: Quali sono le colonne sonore che ti hanno ispirato?

PO: Mi soffermo sul Cinema della Paura. Le colonne sonore dei Goblin che vanno dal 75 al 78 sono autentici capolavori. Profondo Rosso, Suspiria, Roller (Martin) e Zombi, rimangono ancora oggi esempi imprescindibili su come costruire e realizzare una indimenticabile Soundtrack. Amo anche Non Ho Sonno che ritengo sia stato un ritorno straordinario! Pino Donaggio nei lavori con De Palma, Carrie e Blow Out, Fabio Frizzi nel sodalizio con Fulci, James Newton Howard nei films di Night  M. Shyamalan, John Carpenter, e ovviamente il Maestro Morricone, autore di tante partiture memorabili realizzate sul genere Thriller specialmente negli anni settanta.

TG : Come è nata l’idea della colonna sonora de “ La Paura Trema Contro “?

PO: E’ nata in modo molto naturale, di pari passo con la stesura della sceneggiatura che andavo scrivendo. Concepivo ogni sequenza con un’idea musicale abbastanza precisa, l’intera Soundtrack è composta in due parti  ben definite. Con Alessandro Benna abbiamo arrangiato e suonato le partiture più Rock dell’intera colonna sonora nel suo Studio. Ho sempre apprezzato le sonorità di Benna, così taglienti e quindi è stato facile affidare le musiche avendo come guida il suo background. Per i brani “classici”, arrangiati con strumenti per lo più orchestrali, ho lavorato con Stefano Lori, straordinario musicista,  con cui avevo già lavorato in alcuni miei dischi cantautoriali, affidandomi completamente alla sua grande sensibilità musicale per gli arrangiamenti e la produzione.

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TG: All’interno del disco ci sono due Suite…

PO: Si sono due composizioni contenenti tre temi distinti ciascuna. La prima, “La Paura trema contro – Suite ” sottolinea i momenti di tensione. Le tre tracce, anch’esse inserite singolarmente nel cd sono: “Cieli insondabili” (titoli di testa), “Destini incrociati” e “Mondi Lontani“.

La seconda Suite di chiaro stampo Hard Rock/Heavy Metal, molto vintage è “Forme Indistinte“, e tracce di riferimento sono “Luci ed ombre” (montata in una avvincente sequenza di Neila, interpretata da Frankie Converso), “Effetto Straniante” (in un assolo recitativo di Joe Ranieri, interpretato da Maurizio Terenzi) e “Fuochi Fatui di Memoria aliena“, nel trailer del film per esempio si sente parte di quest’ultima Suite.

TG: Sono già state pubblicate tre brani di questo lavoro: La sopracitata “La Paura trema contro – Suite”, “Sangue e Vita” e “Memorie“. Cosa ci puoi raccontare di queste due ultime tracce.

PO: “Sangue e vita” è forse la composizione più “Musicale”. Sottolinea due sequenza Clou del Film e ha, a mio avviso, una forte presa emotiva. Sono molto soddisfatto del lavoro finale. Di “Sangue e Vita” è compresa nel cd anche la versione (reprise),  più “minimal” ma che mantiene intatto il pathos della versione originale.

“Memorie” invece è la traccia più thriller del disco,  una composizione orchestrale, con archi e fiati, pensata su una scena con una rivelazione importante per il proseguo della vicenda narrata. I titoli di coda del film sono stati montati su questa traccia con l’aggiunta di una parte centrale più dinamica.

TG: La traccia che fa più paura?

PO: Galassie“. E’ la presenza minacciosa della storia. Concepita quasi fosse un attore. Non la posso più sentire! (ride)

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TG: Altri brani significativi?

PO: Ci sono due brani che sono nati per essere canzoni: “Strade di luce e Cenere” e “Attimi su Attimi“. Funziona così, da sempre nel lavoro compositivo mi trovo a dover accantonare frasi e melodie, perché magari in quel lavoro che sto per realizzare c’entrano poco per cui hanno poca attinenza e poca coerenza musicale. Ma tutto torna. I due brani nel film sono stati recuperati, svestiti del testo e riutilizzati nella sola parte strumentale. Risultano essere, a mio avviso dei buonissimi momenti. “Strade di luce e Cenere”, inserita interamente nel Film come se fosse un videoclip, sottolinea una scena importante e significativa con Miriam, interpretata da Daria Baldassare.  Cosi come  “Attimi su Attimi” sulle performance del Commissario Terzi interpretato da Osmar M. Santucho. L’intera colonna sonora reputo non abbia troppa coerenza musicale ma il fatto di non averne troppa reputo sia giustissimo per un film come La Paura Trema contro. Il film non è racchiudibile in un genere specifico. C’è l’Horror, il Thriller, la Fantascienza ma tengo a sottolineare che sia l’ironia a lasciare la traccia più marcata. Detto questo musicare un film così  “particolare” e per certi versi così “sperimentale” voleva dire per me fare delle scelte audaci e coraggiose.

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TG: E poi c’è “Buongiorno Commissario“.

PO: (Ride). Sapevo che non sarebbe passata inosservata. E’ una melodia citazionistica. E’ difatti l’ultima traccia che abbiamo registrato. Durante una seduta di montaggio Benna ed io ci siamo soffermati  ad analizzare la recitazione di Osmar M. Santucho e del suo Commissario di Polizia della Questura di Torino. Uno Sbirro poco sbirro, strano, buffo, ma arguto e penetrante, doveva assolutamente avere la sua “anima” musicale! Non avevo previsto un motivo che sottolineasse questo suo lato “comico” e in un quarto d’ora mi venne “Buongiorno Commissario”.  Passai in rassegna Colombo, Derrick ma alla fine mi venne in mente lo straordinario Gian Maria Volontè di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri.  Giocando con la partitura Morriconiana,  composi l’inno del mio Commissario Augusto Terzi! Citazione sulla citazione, l’inserimento delle “coltellate” dei violini alla Bernard Herrmann in Psycho riprese anche dal Maestro Pino Donaggio per il suo Carrie – Lo sguardo di Satana di Brian De Palma.  Il Cinema è Meraviglioso! (ride)

Pupi Oggiano

TG: Chi ha realizzato la grafica del cd?

PO: La copertina del cd, così come la locandina del Film è stata realizzata da Elvis Di Ponto, un Digital Artist davvero bravo. Il booklet all’interno del cd, così come sempre accade per ogni mio disco, lo curiamo Alessandro Benna ed io. Se mi permetti, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare Debora Lomartire alla Produzione, Gabriele Farina e Chiara Civitillo per aver organizzato insieme al sottoscritto la macchina “La Paura trema contro – Il Film”

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TG: Dove si può acquistare il cd della colonna sonorra ? 

PO: Per chi volesse approfondire l’ascolto dell’ intera soundtracks, può richiederla con messaggio privato sulla pagina facebook del film .

TG: Progetti futuri?

PO: Attualmente sto lavorando su un nuovo film che realizzerò nel corso del 2019 del quale ho già realizzato parte della colonna sonora.

TG: Grazie Pupi Oggiano per questo splendido viaggio nella tua musica.

PO: Grazie a Te Roberto e un abbraccio a tutti gli amici di Terra Di Goblin.

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