Seleziona una pagina

MIRELLA D’ANGELO ( Attrice )

Mirella D’Angelo, che ricorderete come Tilde nel film  ” Tenebre ” di Dario Argento, è un’attrice che ha recitato fin da giovanissima in molti film e anche in teatro, ho avuto modo di contattarla dopo una diretta di Claudio Simonetti e proporgli un’ intervista per le pagine di Terra di Goblin.

Mirella è stata molto entusiasta e disponibile, e in poco meno di una settimana ha risposto a tutte le domande, comprese quelle accolte dai miei amici curiosi .

 

Mirella D'Angelo

 

TDG :  Quando ti sei appassionata al  Cinema ?

MDA :  A diciotto anni nel 1974 , quando durante il mio primo film “ Terminal “ di Paolo Breccia, ho scoperto di avere  grande naturalezza davanti alla macchina da presa, Terminal era un film d’autore, e  il set era molto sofisticato e quella creatività mi piaceva molto.

Prima di frequentare corsi di recitazione a New York, avevo già  girato ben tre film.

Mirella D'Angelo

 

 Visto che molti registi mi sceglievano in continuazione, e recitare iniziava ad appassionarmi, partìi per New York nel 1977, e fortunatamente entrai subito,  all’Actor’s Studio, studiando e preparando testi tra i quali alcuni di Pirandello, sotto la direzione di  Frank  Corsaro.

Questo bravissimo insegnante di recitazione, maestro di tanti grandi attori Hollywoodiani, e discepolo di Lee Strasberg, diventò anni dopo il direttore artistico dell’ Actor’s Studio, e avere avuto il suo lasciapassare, entusiasmo e incoraggiamento nel consigliarmi di continuare il mio lavoro di attrice, fù di notevole importanza per me. 

 

 

TDG : Quando hai fatto il tuo primo  provino ?

 

MDA : Negli anni 70 i registi italiani si basavano molto su fotografie e incontri con l’attore, ad esempio Dario Argento non ha mai fatto un provino a un attore.

Per il mio primo film è stato così, sono uscite foto bellissime su una rivista straniera, The Sunday Times Magazine e il regista Paolo Breccia mi ha incontrato e capito che potevo fare il ruolo.

Mirella D'Angelo

 

Anche Tinto Brass mi scelse senza un provino. Aveva però visto i miei film precedenti, un bravo regista secondo me capisce molto di più vedendoti in tutte le tue espressioni per ciò che emani e ciò che comunichi.

Si aiuta poi vedendo lavori precedenti di quell’attore, a volte bisogna fare un provino però se la parte è molto particolare e diversa dall’attore stesso. 

ll mio primo provino è stato per “Il treno per Istanbul” di Gianfranco Mingozzi, il ruolo era una donna navigata, intrigante e senza scrupoli, una donna fatale,

Io avevo solo 22 anni e Gianfranco voleva vedere se poteva trovare in me quelle caratteristiche. Vinsi il provino.

Era il mio sesto film comunque.

 

Mirella D'Angelo

 

TDG : Oltre a Dario Argento con quali altri registi hai lavorato ?

 

MDA :   “Italia a mano armata” di Marino Girolami nel 1976, “La tigre è ancora viva  - Sandokan alla riscossa ” di Sergio Sollima nel 1977

 

Mirella D'Angelo

 

” Caligola ” di Tinto Brass nel 1979,  “La Città delle Donne ” di Federico Fellini nel 1980, ” Hercules ” di Luigi Cozzi nel 1983, ” Il cavaliere la morte e il diavolo ” di Beppe Cino nel 1985,  “Maya ” di Marcello Avallone nel 1988

 

 

 e tanti altri, Giorgio Molteni , Martin Donovan,  George Lautner, Fabio Massimo Iaquone,  poi registi di cortometraggi e registi stranieri francesi inglesi tedeschi e americani tra i quali per una pubblicità USA anche il grande Michael Seresin direttore di fotografia di Alan Parker.

 

Mirella D'Angelo

 

TDG : Hai lavorato anche in teatro ed in televisione ? 

 

MDA :  In teatro ho debuttato come protagonista, interpretando Alison in  ” Ricorda con Rabbia ”  di John Osborne  nel 1983 a Roma, e nel 1984 mi sono avventurata  in  un testo in dialetto romano  per sperimentare il teatro popolare . 

Mirella D'Angelo

Ricordo che  quando debuttai come protagonista, cosa che mi emozionò non poco, in un teatrino romano nel 1983, venne  Giorgio Albertazzi per caso a vedere lo spettacolo, e mi venne a trovare in camerino per farmi i complimenti e per dirmi che avrebbe da lì a poco voluto che io lavorassi con lui, feci una tourneè con Albertazzi per ben tre anni dal 1985 al 1987. 

 

 

Ho fatto poca televisione, ma ho partecipato in film tv molto belli.

” Il treno per Istanbul ” di Gianfranco  Mingozzi di sole 4 puntate con la musica di Nicola Piovani,  ” Il Ritorno di Casanova ” di Pasquale Festa Campanile con Giulio Bosetti,  negli episodi di  ” Turno di Notte ” trasmessi nella trasmissione ” Giallo ” di Enzo Tortora prodotto da Argento e diretto da Luigi Cozzi , e nel film tv di Giorgio Capitani  ” Un cane sciolto ” 

Ho fatto parecchia televisione inglese BBC e qualche lavoro uscito nelle televisioni americane anche tedesche ora che ci penso.

Ad esempio una serie tedesca, accettando di fare solo un episodio nel quale c’eravamo io e Claudia Cardinale.

Mirella D'Angelo

 

TDG : Con quali registi ti sarebbe piaciuto o vorresti lavorare ?

 

MDA : Avrei voluto lavorare un po di più, oltre la mia partecipazione alla  ” Città delle Donne “, con il mio regista preferito  Federico Fellini se non se ne fosse andato così presto, con Godard e Truffaut,  e con Luchino Visconti in Italia ma ero troppo piccola.

Mirella D'Angelo

Un mio sogno grande sarebbe di lavorare con  David Lynch e in Italia mi piacciono Paolo Sorrentino,  Matteo  Garrone , Paolo Virzì e moltissimo amo il modo di  rappresentare le donne di Ferzan Ozpetek.

Ma confido anche nel talento dei giovani, mi incuriosisce il genere thriller e spero di farne presto qualcuno che esalti le mie corde. Come del resto il cinema d’autore che comunque ho sempre molto apprezzato.

 

TDG : Qualche aneddoto sui film che hai girato ? 

 

MDA : Posso dire che era divertente andare in Malesia per abbronzarsi e interpretare la principessa indiana  su ” Sandokan “, essere morta diverse volte in vari film, giocare con la recitazione sul set con Jean Paul Belmondo, insomma di aneddoti ce ne sarebbero ma sono soprattutto tanti ricordi indelebili.

 

 

TDG : Come sei stata scritturata da Dario Argento ?

 

MDA : Appena mi ha vista all’ incontro di lavoro per il film  “Tenebre “,  Dario Argento mi ha offerto la parte. Sembrava fosse così felice di conoscermi in quell’ appuntamento! Mi ha talmente riempita di gioia che io ho accettato subito.

 

Mirella D'Angelo

 

TDG : Raccontami aneddoti e tutto quello che ricordi durante le riprese di Tenebre

 

MDA : Ricordo l’attesa di un evento stupendo e io non sapevo che fosse. Tutti erano sorridenti e su di giri. Io ero sul set nella villa che è casa di Tilde.

Dopo aver chiesto cosa succedesse mi hanno spiegato che stava arrivando una speciale macchina da presa per una ripresa molto particolare.

  Era l’inizio del ciack della scena con la Louma che ha creato una delle scene più belle del cinema di Dario. Grata di esserne stata la protagonista umana.

Mirella D'Angelo

Sul set di ” Tenebre ” io ero in grande armonia con Dario e ricordo la sua allegria, non avevo mai visto un regista con tutto quell’entusiasmo, comunicava l’amore per il suo lavoro e mi sembrava fosse molto felice di come stessi andando nel ruolo di Tilde.

Era un grande set pieno di gente e bella troupe, ho un ricordo particolare di Luciano Tovoli il direttore della fotografia, in quanto mi sembrava che la sua luce mi accarezzasse. la sentivo bellissima su di me.

Mirella D'Angelo

Poi durante la scena dell’omicidio tutti erano molto concentrati, parlare di quella scena è come rovinarla un po’ in quanto io penso sia un’opera d’arte che solo l’artista può fare e che non può spiegare, parlando di Dario.

La grande ispirazione di Dario Argento, di quel momento che poi ritroverà al montaggio dopo averla vista nella sua mente.

Mirella D'Angelo

 Dario era così, molto personale, molto preciso e sapeva bene ciò che voleva. Poi avrà tolto o aggiunto e Claudio Simonetti avrà poi creato del suo.

Come sappiamo, la musica è di grande effetto sulla scena stessa. Era un insieme di collaborazioni all’unisono anche sul set con la maglietta che veniva tagliata e il sangue partiva per colpire la mia bocca.

Movimenti tecnici e ben delineati accompagnati dalla mia recitazione. Poi la magia di quella scena è tutta nella visione di Dario che poi si è avverata sullo schermo.

Ricordo un bellissimo particolare. Dario ha dipinto di rosso sangue il mio braccio mentre la mia mano dopo essere uccisa colpiva un vaso di porcellana e cadeva. un momento di bellezza studiato per avere l’angolazione più bella della mano.

 Ho molto apprezzato di Argento la cura dei dettagli e il suo essere un regista molto esigente pur essendo molto gradevole e gentile. Ecco qua che Tilde si è rivelata. In tutti quei buoni sentimenti.

 

Mirella D'Angelo

 

TDG : Quali scene sono state più difficili da girare in tutta la tua filmografia ?

 

MDA : Io amo i miei registi e sono spessissimo in adorazione- armonia con loro. Forse la volta che ho avuto difficoltà è stata con un attore  maleducato, che era il protagonista  di quel film e creava molta tensione sul set.

Il regista era dalla mia parte ma quell’ attore non smetteva di comportarsi male, così decisi di abbandonare il film nel quale ero la co-protagonista.

Ma il mio agente arrivò, la troupe fu tutta dalla mia parte, il regista pure, quindi questo attore si calmò e non mi diede più fastidio. Comunque certamente girare ancora due mesi con lui fu abbastanza difficile.

Tirai fuori però un bel personaggio anche in quelle condizioni menomale.

Mirella D'Angelo

 

TDG : Hai scritto sceneggiature o ti piacerebbe scrivere un film ?

 

MDA : No io sono profondamente attrice credo, e amo la macchina da presa e il mondo che esprimono gli occhi della mia anima,  posso collaborare col regista nel delineare il personaggio,  capisco subito se una storia va bene per me, se posso fare un bel lavoro.

Mirella D'Angelo

 

TDG : Quando Hai conosciuto Claudio Simonetti ?

 

MDA : Soltanto recentemente, non ci siamo mai incontrati ai tempi di Tenebre, tre anni fa ci incontrammo per la prima volta ed è stato molto carino,  lui si vide davanti una donna parecchio diversa dalla Tilde di Tenebre ma si ricordava di quel personaggio benissimo! e anche per me è stata una gioia grande averlo conosciuto.

Lo trovo straordinario! Oltre ad essere un grandissimo artista e ottimo musicista, è un uomo perbene, una bella persona.

 

TDG : Quali altre colonne sonore  ti piacciono ?

 

MDA : Dei Goblin tutte! Certamente adoro quella di Tenebre ma posso capire che i film di Dario Argento sono molto supportati dalla bellissima musica di Claudio Simonetti e dei Goblin. Mi piace  John Williams di Schindler’ s list, Nino Rota di Fellini, Nicola Piovani del film ” La Vita è Bella ” e tanti altri.

 

 

TDG : Quale tipo di musica ascolti ?

 

MDA : Francesco di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso era un bravissimo artista peccato che ci ha lasciati così presto…

Circa un anno fa, nel febbraio del 2019 il regista-videomaker Fabio Massimo Iaquone mi fece vedere un videoclip girato da lui, della canzone di Francesco di Giacomo “La parte mancante” lo trovai fantastico, pura magia. Non solo il video era bellissimo ma la voce di Di Giacomo mi colpì tantissimo.

La canzone è molto bella. Poco dopo accadde un piccolo miracolo. Fabio Massimo Iaquone mi comunico’ che ne avrebbe girato un secondo e mi chiedeva di esserne la protagonista. La canzone era “Insolito” La ascoltai e pensai che una canzone più giusta per me, per rappresentare cose in cui credo profondamente non potesse esistere.

È una canzone davvero meravigliosa. Ero in contatto con Dario Argento al quale feci vedere il lavoro di Fabio Massimo Iaquone e siccome la storia prevedeva due personaggi, io e Dario per il regista eravamo perfetti.

Fabio Massimo Iaquone voleva vedere, percepire nel video un affetto autentico tra i due protagonisti e come ho detto Dario Argento è stato sempre una persona speciale per me. Anche Dario accetto’ con entusiasmo e insieme siamo stati felici di rendere omaggio a questo grande artista che è stato Francesco di Giacomo attraverso il videoclip per questa bellissima canzone “Insolito” appunto.

 

 

Ci sono altri artisti che mi piacciono come Zucchero, Paolo Nutini, Bob Dylan, Tom Waits, Glenn Gould, il violino di David Garrett ma ultimamente ho traslocato e non ho l’impianto stereo e allora sento la musica della mia mente  infatti a volte amo anche il silenzio. Sono comunque sempre interessata a conoscere nuove musiche.

 

TDG :  Con quali altri compositori hai lavorato e conosciuto  nei tuoi film ?

 

MDA : Nicola Piovani, Franco Micalizzi, i fratelli De Angelis e penso che quasi tutti i miei film avessero delle belle musiche.

Sono orgogliosa che uno dei miei film ” Porca Società ” ha la colonna sonora con la voce  di Mia Martini, un’artista da me molto amata, le musiche composte da Pippo Caruso ma eseguite dai Goblin ( Marangolo, Pignatelli, Guarini, Pennisi ).

 

TDG : Sarai coinvolta nei prossimi lavori di Dario Argento ?

 

MDA :  Non ho progetti in quel senso, Dario lavora spesso con la figlia Asia. A volte penso che aver interpretato Tilde in Tenebre creando un personaggio argentiano davvero tanto amato, voglia dire che va bene così e basta. Altrimenti avrebbe senso interpretare un ruolo che lo possa superare. Non facile.

Mirella D'Angelo ( Attrice )

 

TDG : Hai qualche sogno nel cassetto ?

 

MDA : Ne ho molti, sarò sempre un’ attrice un po’ insolita nel senso buono,voglio sorprendere ancora, dare ancora emozioni artistiche e bellezza.

Ma non sono ancora definiti i miei progetti quindi non posso parlarne.

Sicuramente vorrò rendere omaggio a Federico Fellini, e all’amicizia davvero illuminante che ho avuto con lui.

Insieme al regista Fabio Massimo Iaquone, stiamo studiando la formula giusta, sarà qualcosa di molto bello. 

 

TDG : Quale è il tuo rapporto oggi con Dario Argento &  Claudio Simonetti ?

MDA : Claudio è un amico gentile e la sua vita è molto occupata dal suo lavoro, sentirlo è sempre una gioia, e quando posso andarlo ad ascoltare in un concerto corro subito sotto il palco .

Dario è stato davvero importante nella mia vita, con lui a volte ci si sente a volte ci si perde e poi ci si risente, ho avuto modo di frequentarlo molto ultimamente, per lui avrò sempre un posto speciale nel mio cuore .

Mirella D'Angelo

 

TDG : Hai mai pensato di creare una mostra fotografica delle foto di scena ?

 

MDA : Si  vengo dalla fotografia, ho  delle foto bellissime, ho lavorato con fotografi grandissimi, cercherò in futuro di farne il migliore uso progettando un qualcosa che io ritenga valido.

Mirella D' Angelo ( Attrice )

Sono un po’ riservata e tendo a nascondere il mio lavoro in modo che possa essere capito da pochi ma buoni, quindi sicuramente capirò presto in quale forma fare una mostra fotografica. 

Comunque a proposito dei sogni dei quali abbiamo parlato prima, vorrei tanto che questo momento pieno di dolore, che abbiamo vissuto e ancora tutto il mondo sta vivendo a causa di questa orribile pandemia, si trasformasse presto in bene.

In un qualcosa di estremamente inimmaginabile per quanto bello.

L’opposto di ciò che abbiamo visto in questi mesi. Una rivelazione, una bellezza, una fratellanza mai sospettata fra gli esseri umani. E rispetto per la natura, gli animali, tutto. Questo aprirebbe anche a più arte che vincerà sulle cose squallide che ormai siamo stanchi di vedere.

Non avevo capito, parlavi di una mostra delle mie foto di scena ? Non è male come idea a dire il vero non ci ho mai pensato, ma sarebbe una cosa molto carina per i fans.

 

TDG : Com’è il tuo rapporto con i Fans ?

 

MDA : Adoro i fans! Che poi molti di loro, sono estimatori del cinema, intelligenti, preparati o molto sensibili.

Io però non sono nemmeno su Instagram quindi contengo il numero dei miei fans, perché poi alla fine voglio parlarci personalmente, scambiarci delle idee, in modo che ci sia un rapporto di crescita artistica.  Sono fantastici!

Mirella D'Angelo ( Attrice )

 

TDG : Grazie Mirella per la tua serietà e disponibilità

 

MDA : Grazie a te Roberto per avermi accolta nella tua Terra di Goblin , un caro saluto e un bacio  a tutti i fans !

 

Mirella D’angelo su Wikipedia ( Link