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GOBLIN USA TOUR DICEMBRE 2013

Con la nuova line-up annunciata il 30 Ottobre :  Massimo Morante – Fabio Pignatelli – Agostino Marangolo – Maurizio Guarini – Aidan Zammit,  i Goblin hanno esordito il 30 Novembre a Minneapolis, il nostro amico-fan russo Denis Podnos , in compagnia di due amici ha potuto assistere  a ben 6 concerti  ( Sayreville,New York,Boston, New Haven,Philadelphia,Washington )  del GOBLIN TOUR DICEMBRE 2013 . Denis ci ha raccontato come ha vissuto i vari concerti .
Seguire i Goblin in tour è stato sempre il mio sogno , l’ho fatto altre volte come nel 2009 e a Milano nel 2011 , ma questa volta è stata molto più intenso , i tanti viaggi con la macchina e km di distanza da una città all’altra, la musica può fare questo, quando si ha una passione nulla ti può fermare !
Il primo concerto a Sayreville, si teneva non distante da una zona industriale che mi ricordavano il film  “Virus “ di Bruno Mattei, finalmente arriviamo al locale dove conosciamo i primi fan , un americano che aveva visto la Pfm in tour in America nel 1974 egli non sapeva che i Goblin erano privi di Claudio Simonetti in questo tour.
Una volta entrati nel locale ci siamo catapultati nell’angolo del merchandaise dove abbiamo comprato poster, t-shirt per noi, ma  anche per i nostri amici italiani ; Roberto, Marco,Pietro e Fabio, tra noi fan esiste questa armonia e chi non può essere qui con noi potrà almeno aver un ricordo di questi concerti.  Il pubblico presente in sala ha un età intorno ai 40-50 anni , poche donne, incontro il fan americano Ian Zapzynski,  ci eravamo conosciuti nel tour del 2009 ,  prendiamo posto nelle prime file .
Inizia lo spettacolo, sul palco salgono gli Zombi duo americano influenzato molto dalla musica dei Goblin e Fabio Frizzi , molto bravi .
Dopo una lunga attesa ecco che inizia il concerto dei Goblin! , L’emozione è alle stelle , sul palco danza dolcemente Valeria Morante figlia del chitarrista Massimo, seguono sul palco uno ad uno i Goblin,  Morante mostrava al pubblico il suo plettro ruotando il braccio e sfiorando le corde fino a quando non decideva di suonare il primo riff  di Magic Thriller ,brano suonato molto bene con un bell’assolo in stile jazz di Guarini , con Zammit molto ispirato all’ Hammond B3 regalando sonorità magiche. Gli assoli di Morante fanno venire i brividi e la parte ritmica di Marangolo è eccezionale.
Morante saluta il pubblico e presenta i membri della band, annunciando Mad Puppet, l’assolo di Fabio Pignatelli fà rabbrividire il pubblico in sala, rispetto a quello del 2009 è leggermente cambiato, il suo Rickenbacker suona quasi come una chitarra, il brano cresce di intensità grazie ad Agostino e il duetto  di Maurizio e Aidan , mi ricorda molto il sound anni ’80 di Jeff Lorber . Il nuovo arrangiamento rende la composizione più dinamica rispetto all’originale.
Ecco il brano che preferisco dei Goblin Dr. Frankestein , i suoni improvvisati del brano sono sublimi , la band supera se stessa, il suono delle tastiere è un pò meno horror , le suite di Aidan sono molto più leggere rispetto a quelle originali  dell’album suonate da Simonetti . Brano fantastico .
Roller , suonata molto bene, mi sono piaciuti molto la precisione di Morante durante i riff  e  il suono cupo e forte del basso di Pignatelli  , seguito da un drumming di Marangolo  convulsivo, con le dovute pause e le bellissime sincronizzazioni delle tastiere di Guarini e Zammit  per sfociare nel finale stupendo dove Morante si scatena sul palco  e tutta la band sulle note conclusive improvvisa alla grande . Bellissimo e applausi a scena aperta.
E.. suono rock ,  leggermente meno frenetica rispetto all’originale , il sax di Antonio Marangolo viene sostituito da uno strumento a fiato elettronico da parte di Aidan, il quale usa la voce molto bene nella parte più rock  del brano, l’anima Goblin esplode in un suono rock molto più duro facendo letteralmente impazzire il pubblico in sala .
Aquaman, è l’incontro perfetto tra il pubblico e Massimo Morante , dove il chitarrista invita il pubblico a chiudere gli occhi come per accompagnarli in un sogno pieno di note dolci . L’assolo di è da brividi e il pubblico non riesce a staccarsi da quel momento gli occhi chiusi e il leggero dondolare del corpo seguendo il suono , li portano a viaggiare con la musica, interrotta solamente dall’ovazione finale, mentre di sentono ancora i rumori dolci dell’acqua parte l’introduzione di Non ho sonno ,  rientra Valeria sul palco per danzare  il brano viene tagliato di un minuto nella parte del carillon , manca un po’ di quel sound horror ,  ma si trasforma nel vero sound gobliniano con la suite di Death Farm dove la band nuovamente si scatena sul palco .
Ma il  capolavoro assoluto è  Goblin, dove spiccano le transizioni del sound dei folletti  con continui cambiamenti di tempo, ritmo e melodia. La suite di dieci minuti che ricorda molto i brani dei Pink Floyd o Genesis,  dove la band sprigiona ogni genere musicale . Molto passionale l’assolo di Aidan Zammit, al minimoog , raffinato il basso di Pignatelli, sostenuto dal ritmo funky di Marangolo . Fino ad arrivare nella parte più ritmata del brano dove Marangolo tiene il tempo con il suo rullante e Morante che suona alla Hendrix , il finale è un esplosione di tastiere con l’intermezzo assolo di Marangolo alla batteria .
Il pubblico è in delirio e i Goblin ringraziano mentre l’atmosfera si fa molto più cupa con le prime note de L’alba dei morti viventi , dove il basso di Pignatelli interpreta la camminata degli zombie e sul palco la brava Valeria comincia a morsicare ogni membro della band che continua  suonare ininterrottamente fino all’esaurimento quasi come se la band si addormentasse, per poi esplodere nell’accattivante ritmo stile Genesis che ricorda molto Watcher Of The Skies , per la title track del film di Romero Zombi, dove le percussioni di Marangolo  conducono con il loro incalzante ritmo tutta la band trasformando i Goblin in un gruppo funky  .
Aidan Zammit inserisce il vocoder < Everybody , can you hear me ?> intona un vecchio successo prima di presentare Tenebre, eseguita con la batteria vera e non con  la drum machine , perdendo un po’ di quel sound anni ’80  .
A questo punto cambia  la scena sul palco, lo staff porta una sedia ed il buzuki, un particolare strumento greco a corde, iniziano i sospiri , le luci si spengono ed entra in scena Valeria Morante che danza sulle prime note di  Suspiria, suonata magistralmente dalla band dove viene proposta in versione originale , suonata magistralmente dalla band che fa esplodere il pubblico americano.
La tensione corre sul filo con le note di School at night che precede l’arpeggio di Massimo Morante di Profondo rosso , incalzato dal giro di basso di Pignatelli , sostenuto da ritmo jazz di Marangolo per poi arrivare al finale con l’organo da chiesa ,  splendida come sempre , peccato che non sia stata inserita la parte finale del 2009 .
I Goblin salutano il pubblico ed escono di scena, ma richiamati a gran voce sul palco si esibiscono nell’unico bis della serata con Zaratozom , che fa vibrare le corde di Morante  il quale alla fine dello show per ringraziare il pubblico alza al cielo la sua Fender !
Concerto bellissimo ed emozionante ,  non riuscivo più a capire niente ero troppo preso dalla musica, mi sono distratto soltanto qualche attimo durante il concerto per commentare alcune situazioni insieme ai miei amici . La qualità audio del locale era buona e alla fine dello show abbiamo atteso i Goblin fuori dal locale , Morante mi ha accolto a braccia aperte abbiamo chiacchierato con la band mentre i miei amici si facevano immortalare insieme a Valeria Morante  .
Il giorno dopo abbiamo fatto  una bella passeggiata per Manhattan, vestiti con le nostre felpe e cappellini dei Goblin , molta gente ci guardava ed alcuni ci avevano scambiato per la band stessa , che emozione ! , per poi raggiungere Le poisson rouge, locale dove hanno suonato in passato Miles Davis e Jimi Hendrix , il locale era  molto vecchio ed il palco era piccolo,  adatto per un concerto  jazz o musica classica,  non so come abbia fatto Valeria a ballare .
Non eravamo vicini al palco c’era molta gente ma era difficile stabilire il numero del pubblico presente e l’acustica non era delle migliori, ma noi il concerto è piaciuto lo stesso con la band abbiamo scambiato qualche chiacchiera prima del concerto eravamo infreddoliti avevamo preso molta pioggia e freddo .
Approfittando di una pausa del tour  con la macchina abbiamo percorso le strade degli stati che circondano i New York , passando per l’area metropolitana del New Jersey  per arrivare nel tereno collinoso di New York  circondato da Castskill Mountains per dirigersi verso nord e ad est della capitale Albany  per arrivare a Vermont , durante il viaggio tanti bellissimi paesaggi con case colorate e strade deserte con una macchina che ci inseguiva proprio come nei film horror. Finalmente riusciamo a trovare un motel non lontano dalla costa dell’oceano atlantico per la nostra prima notte dopo il lunghissimo viaggio.
Martedì si parte in direzione di Boston per il nostro terzo concerto siamo a metà della nostra avventura  ci rilassiamo prima del concerto giocando a bowling .
Arrivati al  Sinclair  lo sportello segnalava che la serata era sold out , un locale molto bello con il palco più alto rispetto agli altri e l’acustica era molto più bella rispetto alle serate precedenti , bellissima la reazione del pubblico che ha accolto i Goblin con molto entusiasmo. Durante lo show Zombi è stata suonata diversamente rispetto a tutti gli altri concerti alzando e abbassando il ritmo in sequenze diverse . Terminato il concerto un mio amico ha prestato a Pignatelli una giacca per coprirsi dal freddo mentre io ero all’interno del locale con Marangolo e Ian.
Ed è arrivato il giorno che attendevo da tempo , poter assistere al sound-check  dei Goblin nella chiesa di New Haven, abbiamo incontrato nuovi fan con cui condividere la nostra passione, mentre eravamo in attesa di entrare nella sala , Aidan Zammit è uscito per recarsi in città per comprarsi una nuova tastiera la sua si era rotta per il freddo .
Finalmente riusciamo ad entrare nella chiesa , è stato bello vedere il sound-check dove Guarini ha intonato alcune note di Quiet Drops  e poter sentire la band suonare da sola e poi con un cenno tutti insieme per provare il brano.
Una volta tornato Zammit grazie ai nostri biglietti Vip abbiamo potuto incontrare la band al completo per farci qualche fotografia insieme e firmare i poster.
Un acustica meravigliosa, suonare all’interno di una chiesa per i Goblin è stato magnifico, nonostante molti problemi tecnici  durante il concerto : Su Magic Thriller non si sentivano le tastiere di Guarini , problemi anche per Pignatelli e Marangolo durante l’esecuzione doveva per ben due volte fissare la batteria . L’illuminazione andava e veniva durante Profondo rosso . Nonostante questi piccoli incidenti durante lo show i Goblin hanno suonato benissimo e non era facile , ma hanno dimostrato ancora una volta di essere dei veri professionisti non fermandosi ma continuando a suonare, regalando al pubblico un concerto straordinario con una voglie ed una carica impressionante , il più bello che ho visto .
A fine concerto un fan un po’ brillo parlava con Pignatelli convinto che era un fan venuto al concerto, fino a quando io e lo stesso Fabio non gli ha detto che lui era un membro della band . Abbiamo chiacchierato ancora un po’ con la band per poi tornare in motel e riposare.
Il concerto successivo era a Philadelphia, fermandoci a chiacchierare con alcune persone abbiamo perso un po’ di tempo e non siamo riusciti a visitare perché siamo giunti in serata ed abbiamo deciso dia andare direttamente al Trocadero Teatre . La band ha suonato bene , ma l’acustica del locale era pessima, mi ha colpito molto l’esibizione di Valeria Morante durante Zombi , per il resto tutto nella normalità , ci siamo soffermati a fine concerto a parlare molto più a lungo con la band ,  mentre ricordavamo i tempi passati dei Goblin, ogni tanto arrivava qualcuno per una foto o autografo è incredibile vedere come loro sono cosi gentili e disponibili .
Siamo arrivati alla fine della nostra avventura con l’ultimo concerto che ci eravamo programmati, grazie all’idea di un mio amico abbiamo comprato dei fiori per tutti i membri della band , per Valeria e Pina Morante da consegnare a fine concerto. Il concerto di Washington ci ha delusi un pochino, la band non era in grandissima forma e alcuni problemi tecnici hanno fatto il resto.
Abbiamo consegnato i fiori alla band e salutata calorosamente  , il giorno dopo dovevamo ripartire  per New York e successivamente per Mosca, mentre rientravamo lungo la strada abbiamo incontrato Pina Morante che ci ha ringraziato per i fiori ed era entusiasta nel conoscerci.
Dopo aver visto questi sei concerti , con molte differenze nell’esecuzione dei brani tra un concerto e l’altro è stato un piacere poter condividere con i miei amici questa avventura e poter parlare con la band alla fine dei concerti per analizzare insieme la serata .
Ringrazio i Goblin per averci accolto con tanto entusiasmo e amore , la nostra passione ha superato qualsiasi limite, mi sarebbe piaciuto assistere a tutti i tredici concerti ma non è stato possibile, sono stati dei giorni fantastici ci siamo divertiti moltissimo.
I Goblin sono una grande band anche dal vivo, anche se me li godo più ascoltando i dischi che non live perché riesco di più a percepire anche nuovi suoni che prima magari ad un passato ascolto avevo perso .
Con la speranza che questa band continui a fare concerti e soprattutto ad incidere nuovi dischi .

GOBLIN PER SEMPRE !