Goblin Legacy è il nuovo progetto musicale, voluto fortemente da Maurizio Guarini tastierista dei Goblin, Walter Martino storico batterista dei Goblin sull’album Profondo rosso, insieme a Giacomo Anselmi chitarrista dei Goblin Rebirth e Roberto Fasciani bassista della band di Fabio Frizzi
Le esibizioni live sono cominciate il 2 Novembre a Hovleriet al festival prog, e il 3 Novembre a Oslo , la band è approdata per una prima data italiana a Torino il 24 Novembre salendo sul palco del ” Magazzino sul Po ” storico locale della movida notturna torinese.

Esattamente 49 anni fà i Goblin ( Simonetti, Marangolo, Guarini, Pignatelli e Morante ) suonarono per la prima volta a Torino esibendosi al Teatro Nuovo come gruppo di spalla di Riccardo Cocciante.. ma questa è un’altra storia…
E’ una giornata splendida di sole quella che mi porta verso il concerto dei Goblin Legacy , mi metto in viaggio verso Novara per andare a prendere la mia amica Sara, ci sono molti problemi con i treni a causa degli scioperi nazionali e regionali, anche i miei amici Marco e Fabio hanno avuto alcune difficoltà iniziali poi tutte risolte.
Dopo un bel pranzetto tipico piemontese, ci avviamo verso il locale, incontro gli organizzatori che mi dicono di parcheggiare la macchina davanti al locale per poter scaricare il materiale per il merchandising, nel frattempo incontriamo Maurizio Guarini che ci saluta molto affettuosamente, chiamo Marco e gli dico di raggiungermi perchè dovevo consegnarli delle cose, ho organizzato nei minimi dettagli la giornata dando appuntamento a tutti gli amici e le amiche del gruppo di Terra di Goblin alle 18 per una bella rimpatriata davanti al locale , alcuni di loro non li vedo da un bel pezzo , il periodo covid per me è stato disastroso, non poter vedere i miei amici e condividere con loro questi momenti.


Io e Sara ci mettiamo al lavoro, mentre i Goblin Legacy stanno effettuando il sound check , tutto sembra cosi irreale, non ci credo che la band sia venuta a suonare come prima data italiana a Torino, l’emozione e l’adrenalina sale sempre di più, dopo circa un’ora l’angolo di Terra di Goblin è pronto, e possiamo rilassarci un attimo, vado ad abbracciare ogni singolo membro della band senza disturbarli troppo parlo Giacomo Anselmi, Roberto Fasciani, e non vedo l’ora di conoscere e vedere suonare Walter Martino


le ore passano veloci intorno alle 18 è un delirio di baci, abbracci e strette di mano, il locale ancora vuoto viene invaso dagli amici di Terra Di Goblin, ritrovarsi insieme dopo alcuni anni ad un concerto dei Goblin , è una delle cose che mi fanno emozionare, lacrime e sorrisi e il pensare che da li a poco vivremo un emozione unica , Marco, Fabio, Diego, Carmine, Fabio, Silvia, Elisabetta, Stefano, Ilaria, Piergiorgio, Antonio.

L’organizzazione ci chiede gentilmente di liberare il locale nel frattempo arriva anche Monica che mi consegna una valigia piena di t-shirt dei Goblin Legacy, il tempo necessario per fare una bella foto di gruppo, dando un nuovo appuntamento agli amici alle ore 20 all’aperture delle porte del locale al pubblico e dove in accordo con la band ci sarebbe stato l’incontro con i fan per foto e autografi, mentre Sara e Monica mi aiutano a piegare le t-shirt, poi spariscono per circa un’ora e mezza nel backstage…

Esco un attimo per ammirare Torino nelle luci della sera, inquietante al punto giusto, mentre all’interno del locale si sentono alcune note dolci di Aquaman, e il fiume Po scorre lento e silenzioso sembra che segua le note dei Goblin, una sensazione incredibile..

L’ingresso al pubblico è molto lento e costante i miei amici si sono messi in prima fila, al loro ingresso si sono trovati i Goblin Legacy pronti ad accorglieli , Walter Martino è stato preso letteralmente da assalto, che quasi non riesce nemmeno ad andare in bagno ( ahaha ), persona molto umile, gentile e premurosa, con pazienza autografa qualsiasi cosa gli venga messa davanti, un accoglienza cosi calorosa dei fan non se la aspettava, era divertito e compiaciuto di tanto affetto, nessuno di noi, me compreso non lo aveva mai incontrato e visto suonare e c’era molta attenzione e curiosità intorno a lui.

Osservo compiaciuto i miei amici felici come bambini, ci si racconta, come è nata la nostra passione, tra un disco e l’altro, per un’ora i Goblin Legacy sono stati insieme a noi ed è stato bellissimo, tutti hanno potuto interagire con la band , mentre il locale piano piano andava a riempirsi, ed io svolgevo il mio lavoro tra una vendita e l’altra , felice di questi momenti di incontro che fanno sempre piacere soprattutto quando si ha rispetto e cordialità tra artisti e fan.

Si spengono le luci nel locale, un emozione grandissima sapere che la mia Torino ha risposto molto bene al concerto dei Goblin Legacy, con un sold out, circa 200 persone assiepate nella piccola saletta sotto il palco.

Alle 21,30, parte l’intro dello show , la nostra amica Monica, sale sul palco ( ecco la sorpresa ! ) con un lungo vestito nero ed una bambola in mano, con passo felpato raggiunge il centro del palco, con uno sguardo di sfida e da assassina , fa cadere la bambola ai suoi piedi e nell’altra mano nasconde un coltello, simboleggiando un omicidio, esce di scena ed appena dietro le quinte in coordinamento perfetto con gli effetti sonori, di grida, rumori inquietanti e lotta tra assassino e vittima si consuma un delitto…..

I Goblin Legacy iniziano il concerto con ” Mad Puppet “ , con il suono sfumato del basso di Fasciani e la chitarra di Anselmi, brano bellissimo suonato magistralmente dalla band, porta il pubblico dentro la villa del bambino urlante, le pareti del locale si tingono di rosso, il suono entra dentro di noi ed è difficile sfuggire, gli occhi incollati su quel palco a vedere questi musicisti chini sui loro strumenti , mentre scorrono le immagini del film, e alle spalle del pubblico a pochi metri in linea d’aria c’è Villa Scott che ci ascolta..

Segue ” Deep Shadows ” , uno dei miei brani preferiti dell’album di Profondo Rosso, dove il suono delle tastiere di Guarini è un viaggio tra le stelle, coadiuvata dal riff di basso di Fasciani e dal ritmo incessante di Martino alla batteria, quell’anima prog inserita in un brano totalmente jazz è qualcosa di spettacolare , nella parte centrale con l’assolo di Anselmi che da quel tocco di rock in più, bellissima nonostante qualche piccolo problema tecnico al mixer, ma il pubblico era talmente coinvolto e travolto da quel sound che nemmeno se ne accorto, tanto era la bellezza di vederli e sentirli suonare.
Maurizio Guarini prende la parola , saluta e ringrazia Torino per l’accoglienza ricevuta, raccontando un pò di storia della band e presentando gli altri membri sul palco accolti dal boato e grandi applausi del pubblico.

Il ritmo si fà molto lento ed in parte incalzante è il momento de ” L’alba dei morti viventi “, suonata molto bene, il pubblico segue il suono ondeggiando proprio come fanno gli zombi mentre camminano, le atmosfere sono molto più cupe fino all’esplosione di batteria e suoni tribali del brano ” Zombi ” che riaccendono le anime sotto il palco con un gioco di luci molto suggestivo e le immagini degli zombi massacrati alle spalle della band
i Goblin Legacy abbandonano per un attimo gli anni ’70 , per proporre al pubblico due brani estratti dalla colonna sonora di Non ho Sonno , ” Non ho Sonno ” e ” Death Farm ” , che portano molta vivacità sul palco , con temi molto più rock rispetto ai precedenti, entrambi i brani sono molto graditi dal pubblico torinese , come per Profondo Rosso essendo stati girati nella nostra città ci rende molto orgogliosi, il suono è di quelli tosti che mettono in luce le qualità sonore della band , ognuno di loro ha un suo sound nel cuore, dal jazz, il blues fino alla musica new age o elettronica, ed è bellissimo vedere questi musicisti immedesimarsi in ogni genere musicale con naturalezza e semplicità.

Ci sono momenti in un concerto dove le emozioni si fanno più grandi, ti senti il cuore scoppiare, è una mia sensazione di quanto sta per accadere da li a poco, il mio disco in assoluto preferito è senza ombra di dubbio è Roller, i Goblin Legacy regalano al pubblico venticinque minuti di pura bellezza, io vengo completamente avvolto da questi suoni, ascolto con gli occhi chiusi questi brani con le lacrime che scendono impietose, pensando a quel ragazzino di 17 anni che appena ha ascoltato questo capolavoro discografico del 1976 , è letteralmente impazzito, se Profondo Rosso aveva aperto la porta del mio cuore, con Roller è stato un fulmine a ciel sereno e di questa band me ne sono perdutamente innamorato.
” Roller ” , primo brano dell’album, è suonato da paura dai Goblin Legacy, perfetto come nel disco, da fare venire i brividi, io non ci stavo più nella pelle , ho persino cantato il brano a squarciagola, perchè questo pezzo lo sento veramente dentro la mia anima Goblin, le corde del basso di Fasciani che corrono sulla mia pelle , le chitarre di Anselmi che mi percorrono lungo la schiena e le tastiere di Guarini che mi catturano l’anima fino al ritmo della batteria di Martino che simboleggia il battito del mio cuore. Spettacolare esecuzione che si conclude con un boato assordante del pubblico, i Goblin Legacy capiscono che il freddo pubblico torinese è stato conquistato e sorridono felici sul palco.
Il secondo brano dell’album è ” Dr. Frankestein “, potente, meravigliosa, coinvolgente con assoli di tastiere, chitarre e batteria strepitosi, la band è scatenata e sfodera tutta la carica adrenalinica sul palco, continui cambiamenti di ritmo e stile suoni incessanti, sembra non finire mai, il sound inquietante ed ipnotico, un gioco perfido che ti porta quasi alla pazzia talmente i suoni si intrecciano tra di loro , eseguita magistralmente dai Goblin Legacy, superlativi !
Una leggera pioggia mista a voci dissonanti confuse, quasi a voler dire un segreto, sono i Goblin che parlano.. e il preludio ad uno dei brani più belli della storia della band ” Goblin ” , undici minuti di pura poesia, tra l’incantevole viaggio di tastiere new age di Guarini , con affinità prog nella parte centrale, il basso incalzante di Fasciani che batte il tempo nella fase più soft del brano, con un assolo di chitarra di Anselmi suggestivo che porta il brano ad essere più accattivante fino al tripudio finale con un assolo magistrale di batteria di Martino, suonato divinamente da tutta la band , ha reso questo momento magico, le atmosfere gotiche, tenue, del brano mi hanno portato a volare in alto chiudendo gli occhi e ascoltando la musica , mi sono completamente assentato da tutto e tutti, tanto era bello essere li a farsi trasportare da questa melodia meravigliosa.

L’ultimo brano dell’album suonato dai Goblin Legacy è ” Aquaman “, brano molto dolce e suggestivo, dal vivo ancora di più apprezzata, un armonia sonora che regalato un emozione grande al pubblico e soprattutto tanta commozione , quando sull’assolo struggente di Anselmi, alle spalle della band scorrevano le immagini di Massimo Morante, il chitarrista e co fondatore dei Goblin scomparso due anni fà, un omaggio bellissimo da parte della band all’amico musicista, impossibile resistere, il mio cuore si è chiuso e le lacrime sono scese sul mio viso al ricordo del mio amico , per me non era solo un musicista bravissimo, l’anima dei miei Goblin , con cui ho condiviso momenti bellissimi e mai lo dimenticherò , CIAO MASSIMO !
Guarini si prende la scena con un assolo memorabile di tastiere, intonando la bellissima ” Helycopter ” estratto dalla soundtracks del film ” Notturno ” del 1983 , brano molto dolce , finalmente proposto per la prima volta dal vivo, a seguire la meravigliosa e splendida ” Quiet Drops ” , esecuzione perfetta al piano, uno dei miei brani preferiti della colonna sonora di Buio Omega , anche questo brano eseguito per la prima volta dal vivo

Walter Martino si presenta al pubblico, Storico batterista della formazione Goblin ai tempi di Profondo rosso, torna a suonare con loro dopo 49 anni, raccontando al pubblico il passato e il presente con il nuovo progetto dei Goblin Legacy .
In un atmosfera di inquietudine , partono le note gelide di ” Buio Omega “, brano fantastico in studio, ancora più bello ed accattivante suonato dal vivo, il pubblico è stato colto di sorpresa con le sue atmosfere ipnotiche ed elettroniche, il suono incessante e quasi fastidioso delle tastiere che ti entra nel cervello quasi a farti impazzire, la batteria e il basso animano un suono in contemporanea che sembra sia uno strumento solo fino al bellissimo assolo di chitarre in stile pinkfloydiano,
I Goblin nel corso degli anni non ha solamente registrato colonne sonore horror, ma ha spaziato nei vari generi come commedie, film d’amore ed anche il fantasy, come per Contamination film scritto e diretto da Luigi Cozzi ” Connexion ” brano molto suggestivo con lo strumento principale il basso che dà ritmo a tutto il brano, con alcune sequenze di tastiere e assolo di chitarre, la musica si sposa perfettamente con le scene del film alle spalle della band, bella esecuzione .

Il pubblico apprezza anche i brani poco conosciuti della band, non tutti i presenti conoscono l’intera discografia dei Goblin eccetto qualche fan sfegatato oltre a me naturalmente, ma il bello di questo concerto è proprio questo fare conoscere cose nuove anche se sostanzialmente sono brani pubblicati tra il 1978 e il 1983, fare conoscere al pubblico queste colonne sonore, che per i media o i cinefili sono film di serie B, forse i film non saranno un granchè , ma le colonne sonore invece sono fantastiche le si possono ascoltare benissimo anche senza il supporto delle immagini del film, i Goblin sono sempre stati grandi esploratori di suoni, suonano di tutto ed è per questo che li adoro e apprezzo moltissimo come musicisti.
Guarini riprende la parola e comunica al pubblico brani nuovi e qualcosa che voi forse conoscete….
” Uneven Times “, brano estratto dall’album ” Four of a Kind ” pubblicato dai Four Goblin nel 2015, per la prima in assoluto eseguito dal vivo, molto piacevole sentirlo, un tappeto di tastiere immerso nella batteria, con qualche spunto di chitarre nella parte iniziale, per aumentare di ritmo incalzante nella parte centrale del brano dove gli strumenti si amalgamano alla perfezione, il sax è campionato, regalando quel tocco di jazz, eseguito molto bene, una bellissima sorpresa per il pubblico.
Lo show prosegue con un bellissimo pezzo dall’album Back To The Goblin 2005 , pubblicato nel 2006 ” Magic Thriller ” , brano meraviglioso uno dei miei preferiti dell’album, con un introduzione di violini leggeri per sfociare in un sound potente dettato dal resto degli strumenti, un incrocio tra la musica classica e il rock , connubio perfetto e sound maestoso, un introduzione di tastiere leggere è il preludio ad un suono molto piu horror del brano seguito da un incalzante batteria che introduce il basso che detta legge e ritmo, un gioco di tastiere meraviglioso , per poi concludersi in un assolo struggente di chitarre. Spettacolare esecuzione da parte di tutta la band.

E’ il momento di ” Tenebre ” , brano principale della colonna sonora del film di Dario Argento, un classico apprezzato dal pubblico, ma per i Goblin Legacy, a mio modesto parere poco consono nelle loro corde, essendo un brano molto più elettronico, che non rende molto, forse l’unico brano che non mi ha dato molto entusiasmo, anche qui purtroppo piccoli problemi tecnici , che non hanno comunque fatto perdere d’animo la band, esecuzione buona.
Siamo alle battute conclusive del concerto, i brani che molti presenti al Magazzino sul Po si aspettano, il carillon, la voce di strega è l’inizio di ” Suspiria ” , accolta con un boato dal pubblico, suggestive le immagini del film , ma senza questa colonna sonora forse sarebbe meno spaventoso, la colonna sonora di Suspiria è molto apprezzata all’estero, suonata molto bene dai Goblin Legacy e come sentirla su disco originale, tanto è la perfezione e la cura del suono, bellissima come sempre.
ed eccoci all’epilogo del concerto la mitica e famosa ” Profondo Rosso ” che fa andare in visibilio il pubblico torinese, è una sorta di orgoglio nostro come fosse un inno alla nostra città. Eseguita molto bene è un brano che ogni volta che lo senti ti fa venire i brividi sulla pelle e per noi fan dei Goblin Argentiani è la nostra colonna sonora della vita , quella che ci ha fatto conoscere il cinema del terrore, i Goblin , che ci fa ogni volta emozionare e grazie a questo motivetto che oggi siamo uniti qui sotto questo palco a condividere la nostra musica e la nostra passione
Il concerto si conclude qui, con un grandissimo applauso e grida per i Goblin Legacy, che ci hanno regalato ben due ore ininterrotte di emozione pura, ognuno di noi si è sentito trasportato in un mondo diverso, abbiamo chiuso il mondo fuori, dentro in questa ampolla emotiva, nella nostra Terra Di Goblin che è il posto più bello dove poter vivere.

Concerto stupendo i Goblin Legacy, nonostante le poche prove effettuate, i soli due concerti fatti in Norvegia, si sono presentai a Torino molto carichi e vogliosi, quell’anima prog che piace a noi, con tanta voglia di suonare e di fare sentire le loro anime sul palco, la mia curiosità era ascoltare Walter Martino alla batteria , che è stato strepitoso e di sentire suonare i brani dei Goblin da Roberto Fasciani , visto e sentito con Frizzi più volte, devo dire che se le cavata alla grande , di Anselmi e Guarini sempre strepitosi sul palco , regalandomi forti emozioni.


Saluto la band sul palco mentre sta smontando gli strumenti, riabbraccio gli amici e amiche con cui ho condiviso questa splendida serata , ancora qualche foto due chiacchiere e poi si ritorna a casa, bella serata piena di belle emozioni, stare insieme e una cosa meravigliosa, tutti siamo usciti felici e con i sorrisi sulle labbra.









