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BOLOGNA 7/04/2016

 

 ( Di Marco Bertuzzi )

 I Claudio Simonetti’s Goblin suonano al Locomotiv Club di Bologna, a 150 metri da casa mia….

Non potevo proprio non esserci ! Il locale è stato realizzato nella ex bocciofila per anziani del parco (DLF – Dopo Lavoro Ferroviario) dove ho passato la mia infanzia e sono cresciuto, e che tuttora frequento per il cinema estivo e talvolta per giocare a calcetto.

Sono andato un po’ prevenuto, perchè una formazione con soli tre  elementi, priva del bassista, così importante nei Goblin, non mi ispirava tantissimo, però devo dire che alla fine sono rimasto molto soddisfatto !

Il locale è molto piccolo, e l’acustica è decisamente di buon livello ; nell’angolo merchandising c’era molto materiale interessante, tra cui un bellissimo mini poster limitato fatto appositamente per questo evento.

L’inizio era previsto per le 22.30, ed alle 22.34 il concerto inizia. Mi aspettavo Demon, che non amo moltissimo, invece si parte alla grande con Il Cartaio, suonata davvero bene, molto più bella  in questa versione rock che in quella, pur ottima, originale. Subito dopo si prosegue con Demon e con la sempreverde ….E suono rock.

A questo punto Claudio interviene, saluta il pubblico e presenta la band e i prossimi brani : Roller, L’alba dei morti viventi, Zombi, Aquaman, Non ho sonno e Death Farm.

Claudio racconta che proprio ieri si trovava a Lucca per presentare il nuovo film di Rugero Deodato da lui musicato, e finalmente ha avuto il piacere di conoscere personalmente George Romero, con cui ha passato l’intero pomeriggio.

Poi spiega che anche i brani delicati, per contrasto, possono avere un ottimo effetto sulle pellicole horror,  si prosegue infatti con Opera, Gamma (dedicata a suo padre Enrico Simonetti che, come ha nuovamente rammentato, è stato proprio il brano, eseguito da una delle prime formazioni dei Goblin , che ha scalzato Profondo Rosso dal primo posto in classifica), e due loro arrangiamenti di Halloween e Tubular Bells. Il finale è per i brani più famosi : Suspiria (suonata al buzuki da Bruno Previtali) , un ottima versione di Tenebre, Phenomena nella solita versione troppo metal che, sinceramente, non mi piace, e una gran versione di Profondo Rosso, con Bruno che finalmente imbraccia il Rickenbacker.

Come bis è stata eseguita Zaratozom. Alla fine del concerto, Bruno e Titta sono usciti per incontrare i fan e concedere numerose foto e autografi, mentre Claudio, esausto, ha preferito rimanere su un divanetto in camerino, ricevendo poco per volta i fan per elargire a sua volta foto e autografi. Nel complesso, una gran bel concerto ed una serata davvero piacevole.